La storia di Agropoli in un documentario dal brigantaggio alla visione della Madonna

«Quale futuro attende i giovani agropolesi? La città si sta preparando per offrire loro concrete opportunità di lavoro e di inserimento oppure, come in passato, dovranno cercarsi opportunità e lavoro altrove?». A questi interrogativi cerca di rispondere il documentario - reportage, ideato e prodotto da “Informagiovani Agropoli” sotto la guida del regista Attilio Rossi e del giornalista Clodomiro Tarsia, e con Michele de Conciliis e Enzo Di Napoli alle telecamere. Il documentario, della durata di un’ora, sarà proiettato nell’anfiteatro del castello di Luisa Sanfelice domenica 27 settembre a chiusura del ciclo di manifestazioni culturali organizzate dal Comune di Agropoli.
Il lavoro è frutto di una serie di incontri tra Attilio Rossi e Clodomiro Tarsia con i ragazzi di Informagiovani sulle tecniche del reportage televisivo e giornalistico. Sulla base di ricerche storiche e iconografiche e di decine di interviste, è stata fedelmente ricostruita la storia di Agropoli dall’unità d'Italia fino alle soglie del XX secolo. Due inediti filmati degli anni ‘20 e degli anni ’60 forniscono testimonianze straordinarie di vita e di costume.
Gli argomenti trattati riguardano l’ arrivo della ferrovia, il brigantaggio, l’emigrazione, i confinati politici, l’operazione Avalanche, la ricostruzione degli anni ’50, le clamorose quindici visioni della Madonna nel centro del paese, la sicura crescita di una scuola partita da zero, la vicenda del siero anticancro del dott. Bonifacio e i punti interrogativi che gravano sulle attività socio-economiche, sul commercio, l’artigianato, le microindustrie, il porto e il turismo.
Obiettivo del documentario è quello di suscitare un dibattito generazionale per trasformare in punti di forza tutto ciò che, in un passato ance recente, ha rappresentato un freno, e dunque portare avanti le strategie innovative richieste dai giovani.
Fonte il Mattino
In : Eventi Culturali
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